Come l’AI sta ridisegnando il commercio: il motore che concentra potere e ridisegna le supply chains
Accordo UE‑Mercosur: l’UE spinge per diversificare il commercio globale
Un accordo commerciale con l’India potrebbe essere finalizzato al vertice UE-India di questa settimana. L’UE e l’India rappresentano insieme un blocco commerciale globale sostanziale, con un PIL combinato del 21,1%, che rappresenta un terzo delle esportazioni globali – con strutture commerciali complementari – e il 23,4% della popolazione mondiale.
L’accordo UE‑India porterebbe +19 miliardi di export e sostegno al PIL, compensando parte delle perdite legate ai dazi USA
I principali beneficiari sarebbero Germania (4,8 miliardi di dollari), Francia (2,8 miliardi di dollari) e Italia (2,2 miliardi di dollari), mentre la deviazione degli scambi interesserebbe principalmente Cina (-2 miliardi di dollari) e Stati Uniti (-0,7 miliardi di dollari). L’India potrebbe guadagnare 11,7 miliardi di dollari all’anno, creando 9 miliardi di dollari di nuovi scambi commerciali e dirottandone 2,7 miliardi da altri mercati. Nel complesso, stimiamo che l’UE potrebbe compensare le attuali perdite derivanti dall’accordo commerciale USA-UE con 123 miliardi di dollari di esportazioni UE aggiuntive derivanti dai nuovi accordi di libero scambio, se tutti i dazi rimanenti per tutti i partner venissero eliminati.
UE‑India: crescita per macchinari e tecnologie europee, mentre l’India aumenterebbe tessili e minerali
Nonostante le notizie sulla riduzione dei dazi doganali indiani sulle auto, il settore automobilistico dell’UE otterrebbe solo un lieve incremento delle esportazioni (meno di 50 milioni di dollari). Un accordo potrebbe anche tradursi in un aumento degli scambi di prodotti chimici, oltre a offrire significative opportunità nei settori della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, dove le capacità dell’Europa potrebbero integrare le dimensioni e la forza lavoro digitale dell’India. Ciò potrebbe favorire una cooperazione più profonda e catene di approvvigionamento più resilienti.

