Lo shock petrolifero ridefinisce i mercati: conta la resilienza, non l'etichetta EM-DM. Le "4R" (risorse, riserve, tassi, rifinanziamento) spiegano meglio le differenze tra paesi. Gli EM hanno oggi più margine fiscale rispetto alla pandemia e pesano il 60% del PIL globale. I più colpiti sono gli importatori di energia come Egitto, Romania e Corea del Sud, indipendentemente dalla classificazione.

A 10 anni dalla Brexit, il bilancio è sfumato. Il Regno Unito eccelle nei servizi ICT e finanziari, guida il venture capital europeo e ha eliminato il carbone. Ma il PIL risulta del 2-4% inferiore, il commercio con l'UE è calato del 21% sui beni e le regioni "Leave" sono rimaste indietro. Gli asset britannici scontano ancora un premio di rischio più elevato rispetto ai concorrenti.

Accordo UE‑Mercosur: l’UE spinge per diversificare il commercio globale Un accordo commerciale con l’India potrebbe essere finalizzato al vertice UE-India di questa settimana. L’UE e l’India rappresentano insieme un blocco commerciale globale sostanziale, con un PIL combinato del 21,1%, che rappresenta un terzo delle esportazioni globali – con strutture commerciali complementari – e il 23,4% […]

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Il conflitto in Medio Oriente accelera la rivalutazione del rischio Paese e aumenta i rischi di mancato pagamento Il conflitto in Medio Oriente e l’interruzione dello Stretto di Hormuz hanno innescato una revisione generalizzata dei rischi di mancato pagamento, con i declassamenti che superano nettamente i miglioramenti. Cinque Paesi sono stati declassati (Kuwait, Qatar, Serbia, […]

L'inflazione USA (+29% dal 2019) colpisce soprattutto le famiglie a basso reddito, gravate dai rincari di casa (+34%), alimentari (+34%) ed energia (+41%). I dazi spingeranno ulteriormente i prezzi, con picco atteso nel Q1 2027. La classe media è la più esposta: il reddito disponibile è calato dello 0,5% dal 2019, mentre le misure governative rischiano di ridistribuire le pressioni senza risolverle.

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