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Dentro la crisi: un’analisi dei rischi di insolvenza causati dal conflitto in Medio Oriente
Il conflitto in Medio Oriente accelera la rivalutazione del rischio Paese e aumenta i rischi di mancato pagamento Il conflitto in Medio Oriente e l’interruzione dello Stretto di Hormuz hanno innescato una revisione generalizzata dei rischi di mancato pagamento, con i declassamenti che superano nettamente i miglioramenti. Cinque Paesi sono stati declassati (Kuwait, Qatar, Serbia, […]
Shock energetico 2026: un problema di offerta globale, con effetti asimmetrici e spazi fiscali limitati
Shock energetico di offerta, non solo di prezzo: l’Asia è la più esposta Il blocco dello Stretto di Hormuz ha interrotto circa 20 milioni di barili al giorno di flussi petroliferi (circa un quinto dell’offerta globale), lasciando un deficit netto di circa 10 milioni di barili al giorno, nonostante il ricorso a rotte alternative, forniture […]
La carenza di carburante aereo riduce i voli e ridefinisce la stagione delle vacanze
Emergenza carburante: la crisi in Medio Oriente stringe le compagnie aeree A differenza delle precedenti crisi petrolifere, il principale collo di bottiglia risiede nella capacità di raffinazione e nella logistica dei prodotti. Lo Stretto di Hormuz rappresenta circa il 25% del commercio globale via mare di jet fuel, rendendolo un’arteria critica per i mercati dell’aviazione. […]
Conflitto in Medio Oriente: l’impatto sui mercati e lo scenario macroeconomico
Gli attacchi USA-Israele all'Iran scuotono i mercati: petrolio atteso a 70 dollari al barile (+15%), con picco a 85. Oltre 3 mesi di conflitto si entrerebbe in scenario recessivo. Nel caso base, impatto contenuto su PIL e inflazione. Nello scenario estremo, Brent oltre 130 dollari, azioni a -20% e rendimenti Treasury USA al 5%. La durata del conflitto è la variabile chiave.
Il nuovo shock energetico svela che l’Europa non è ancora protetta
La crisi in Medio Oriente espone la fragilità energetica europea: il petrolio ha sfiorato 120 $/barile e i prezzi del gas sono quasi raddoppiati. L'UE ha sostituito il gas russo con GNL, rischiando nuove dipendenze. Servono investimenti di 2.270 mld € nella rete elettrica entro il 2050 e oltre 100 mld €/anno in rinnovabili per una reale autonomia energetica.
Paesi emergenti sotto pressione tra Hormuz, deficit e nuovo rischio energetico
Una chiusura dello Stretto di Hormuz fino a 6 settimane costerebbe -1,6pp di PIL all'Arabia Saudita e -3,3pp agli EAU. Asia e Africa sono le più esposte a carenze energetiche. Oltre 3 mesi, molti emergenti rischiano la recessione (-0,5pp di PIL), mentre esportatori come Brasile e Messico restano più resilienti grazie alle proprie risorse energetiche.
Prezzi alti, margini ridotti: la crisi di accessibilità negli Stati Uniti continua
L'inflazione USA (+29% dal 2019) colpisce soprattutto le famiglie a basso reddito, gravate dai rincari di casa (+34%), alimentari (+34%) ed energia (+41%). I dazi spingeranno ulteriormente i prezzi, con picco atteso nel Q1 2027. La classe media è la più esposta: il reddito disponibile è calato dello 0,5% dal 2019, mentre le misure governative rischiano di ridistribuire le pressioni senza risolverle.
Le famiglie europee dopo lo shock dei tassi: un vantaggio per alcuni, una stretta per altri
I tassi alti in Europa hanno favorito i risparmiatori: i depositi a termine sono quasi raddoppiati, raggiungendo 2.000 mld € a fine 2024. Germania e Francia ne hanno beneficiato di più, con risparmi cumulati di 63 mld € grazie ai mutui a tasso fisso. Con i tagli BCE da giugno 2024, l'equilibrio tra vincitori e perdenti sta già cambiando.
Un record decennale per le insolvenze da servizi, commercio al dettaglio e costruzioni
Insolvenze aziendali globali in aumento del +6% nel 2025, trainate da Europa occidentale e Asia. Il trend proseguirà nel 2026 (+3%) prima di un lieve calo nel 2027 (-1%). Record tra le grandi aziende: un caso ogni 18 ore, con rischio effetto domino sulla filiera. Europa occidentale in testa con 311 casi, ma Americhe e Cina dominano la top 20.

